CORRADO GOVONI — FUTURISTA RAREFAZIONI | PAROLE IN LIBERTÀ Aso grad aan get = Milia 4 Mica Md cry ii chi seg è LE (NERI leAygaò » Bis è frisx tua PITAZALI [ga draipt- i er Pa II Piritid a Susan I + valli sa > i sorio è R0I, sttrnoito Ad rit + timdogi .M-/> diari BALUTTIA Pero RIU rt. cina Hpgnst -Tidò indiorati ARUTIUOE ADE nin i toa stai ef RoOmUn rsd STRA Aiead i : y SHORUTAMO TAI LISI e O ATNUTTATIAA i SL ATE ae » GMOTRARLE:M ida Mar A Ue nn GOorrs rai .Osraxr fel aste) ul asa ì me ì 2 | Mep NMAISOBR - ABI AOMADAIIISA% tira mqima i si pet ec tartat 4 dA das! i 404 pane pe ferie te 7 nf mir «ut IAT | bntà gini I ne POT. Velli 91) Cu gli = ” . % sa Cr Sd n L'ATIOMI TUA DARAI TTI Tg RAIN sa ila a beni PEA (Bini — MELA MOVIMENTO FUTURISTA diretto da F. T. MARINETTI POESIA PAROLIBERI: Marinetti - Paolo Buzzi - Corrado Govoni Luciano Folgore = Mario Bétuda - Auro d'Alba Armando Mazza - Dinamo Correnti - Cangiullo - Boccioni Carrà - G. Jannelli - Bruno Corra - Settimelli - Balla - Sironi VERSOLIBERISTI: E. Cavacchioli - G. Carrieri POLITICA Marinetti « Boccioni - Carrà - Russolo - Cangiullo Tavolato - G. Jannelli PITTURA Boccioni - Carrà - Russolo - Balla - Severini - Mario Sironi MUSICA SCULTURA Balilla Pratella Boccioni - Balla - Depero ARTE DEI RUMORI Luigi Russolo INTONARUMORI Luigi Russolo - Ugo Piatti ARCHITETTURA Antonio Sant’ Elia MISURAZIONE Bruno Corra — Emilio Settimelli - Remo Chiti TEATRO SINTETICO Marinetti - Emilio Settimelli - Bruno Corra - Balilla Pratella Paolo Buzzi - Cangiullo - Balla - Remo Chiti Govoni - Boccioni - Folgore - Carrà DIFESA - RÉECLAME PROPAGANDA (PUGNI - MEGAFONO - LANCIO MANIFESTI) Marinetti - Cangiullo - A. Mazza - Carrà Russolo - Balla - Boccioni — Sironi - G. Jannelli Emilio Settimelli - Bruno Corra - Remo Chiti n ———_—_u@ Mc 0etuk — e_oceee-..-< DIREZIONE DEL MOVIMENTO FUTURISTA : Corso Venezia, 61 - MILANO FUTURI RARE Lab Oli * PAROLE IN LIBERTÀ CORRADO GOVONI EDIZIONI FUTURISTE DI “POESIA, MILANO - Corso VENEZIA, 61 PROPRIETÀ LETTERARIA Stabilimento Tipo-Litografico A. TAVEGGIA - MILANO - Via Ospedale, 1-3 a F. T. MARINETTI meraviglioso suscitatore òi energie giovanili, propugnatore infaticabile videali nuovissimi, con la più grande ammirazione. RAREFAZIONI —V rr —_—r rrrT._——————m_m—__—_—_—_——— , Ni OY (A), y k LI ) di; (eo Do vili 11 pucchio ri dimmua di avgivdo ruutità friololu ewito dla lampadina forga vlrile (00 tomdele UTO È t Ca pyrelo della (llerina 7 (omka di iaciotraparud ‘ tel mio ca er iulbalaamuato eorpona oi vetro la dig niatira voea A Cisa i imitato atte - Vnrlort m er \ ET] ca Yro SI Prima coemunioa MM Pena to "w Alla pr mavtru peg ui aghe riprrdtote è era Artt hi d'acgrot cou ta qui prof ino frenanti: imc? sd di IT i $ 13 — Ca mera ali matabe affo mine che Tr Y E Cie ola mita ella TI | Ta = rolla Hama ' 10 SA. vio Ù TRE et e ) t vicino GA #0 OA vele soffocata de aapetavo YU tl oli dro RAI. favi amartini = 158 = Let do at fur mi perriomo ai ECCS ml TAROTE: (a ASI A della ua wola n) oto cola nArolioivi () del bat lamali ‘ Ù mad Oa el Maid ico col Quo bamliie Î NARA deu fini cIo vot fora < pg D oli menolica vi a ma o ora uuli A borrbimo Ger ol fa bas dueho vl pe olor! x MU Mio morra eps vascoreì | molla x Da Ur ct ima dela gap Calpe € votart da dea a Maran î fi ; . . Il Quid clin el Genio MACUOTE L A vtolo tra dl Aogno e (a renlQ® corra ell umore vl elunro ol [PAIA NA Cuma A de ynlios dia Pa fi) PAROLE IN LIBERTÀ bucato -|- bagni -|- ballo = primo amore no ron 23 bucato + bagni + ballo = primo amore | PAROLE IN LIBERTÀ S O L, Ei colossale blocco di sapone Spuma Spuma ONDE ONDE (marmoreo frizzante cristallino) (ritmico vaporoso goloso frappé) bucato di vecchi di bambini di signorine bagnanti ballerine d'acqua alla corda col cerchio del salvagente osso dei biberons di donne bagnomaria che succhia la mia voluttà sam m MM Mi Mina ssaa MMM Mms. 24 emme doppie emme maiuscole minuscole vele reti che han pescato delle stelle gialle rosse enormi piviali di santi fanatici in ginocchio sull'acqua 2 storpi + organetto = gilet di seta con bottoni di madreperla macchina per scrivere dattilografare voci suoni organetto lanternino verde macchina fotografica aprire chiudere chiudere aprire istantanee di malinconia nostalgia al mare ai bagnanti + violino 4) violino di zucchero giallo nsieme a madonne con l'elastico seudi di cioccolata orologi fischietti nei vasi delle drogherie ascoltate il violino dello zingaro! muoiono sul ’cantino sono come le l'altime note che ballerine sulla corda ha come le rondini sul filo del telegrafo come goccie di rugiada sul filo della vergine corda del bucato parafulmine dei fiori telefono TUT TI danzano danzano anche le case riflesse nell'acqua dove nuoto danzando si levano le scarpe verdi rosse delle barche con stringhe di corde e calze traforate di reti con lustrini di pesciolini’ mentre io guardo e mi perdo nel fresco paesaggio del tuo viso dove suona dolcissimo Vv Ò del tuo sorriso nel crepuscolo rosa della cipria e prendo sulle braccia e stringo con un brivido di ghiaccio i tuoi 69 chili di bellezza 65 chili carne ossa vischiose grasso sangue schifoso sterco TA RA + 2 chili costume ed acqua 2 chili pelle vellutata retina trasparente madreperla unghie NETTO capelli ondulati e peli neri campana di chiaro di luna i : (id Disiro LO Brist mu ai ì 27 campana di chiaro di luna PAROLE IN LIBERTÀ ili rano immensa macchia elettrica pozzanghere di smeraldi co schiacciati trasparenti come fiori seccati tra le pagine dei libri [palla tordo lol ho NA con sentieri di porporina argentea vie di presepio gigari alla alla ribalta gialli nei loro paralumi verdi È ( A } $ n) è il grillo suggeritore dal cri cri di macchina dattilografica GABBIA TANA batte e corregge il passo nel palcoscenico d'un prato inaffiato di rugiada alle ballerine di fosforo Puo ; N Tel, x ( 2) < Je ; KA si È x o ì Ed x ESS Sr 7 Cal \ ALLA SBARRA. dun filo della vergine ora ti vedo ora non ti vedo Orchestra di foi © OX 28 musica medianica ascoltata nei ricevitori dei convolvoli suonano suonano i loro fragili delienti diti fini specchianti’strumenti di profumi lucidati col polline MUSICA SCRITTA COL CHIARO DI LUNA dalle chiocciole sulle foglie sulle pietre sulle scorze con archetti di fil di ragnatele ec di pappi di farfari e di cardi e le signore nei palchetti ? Solo qua e là grandi scintillamenti di rugiada sotto l'oreficeria del firmamento diademi di brillanti negli astucci aperti di musco corone ghirlande pagliui gialli chiome bionde covoni neri e rose così grandi che nascondono petti ignudi nel velo di cipria siepe rabeschi affreschi velluti IN PIEDI gli alberi eleganti galanti. con la caramella d'un occhio di civetta O poi il fischio d'un treno lungo tre chilometri ORCO. impigliato nella tagliuola d'un ponte invischiato nel chiaro di Jluna ©) v 14 o ST _ 2a wi n ul= ci n (©) ne Sf (CL On MISS CEE = n 59 DS tl k SN x (ren an VAGA 227200 NY ui uL Saia ve: N - x PI inutilmente per fur paura si ‘cava dalla testa degli enormi occhi e li manda a girare con uomini neri rubati lungo il suo corpo mostruoso I poi un barbagianni soffia Ss P E G N || T O | O delle ballerine di fosforo la porta nera dell’ infinito o) con le sue toppe d’astri qualche monello riga col DO gesso d'una stella cadente fgionda parabola fiasco d’ubbriaco 29 nel bosco tutto bisbiglinnte di foglie lingue verdi che mormorano sempre due amanti STRETTI (assassini!) immobili mati come spettri usciti dalla lunghissima bara della loro ombra il fiato di serpente addormentato del fiume sordità acquario bagno . . eun giardino sobborgo di fiori coi fanali dei soffioni nei loro labili aloni digitali ditalieri delle fate che con aghi odorosi di pistilli infilati. di bava lunare ordiscono merletti meravigliosi sulle siepi bucato finissimo di ragnateli forse il corredo d'una lucciola andata sposa a un grillo nero Efello e Desdemona cuscini di pappi nel letto lucido fatto d'una cupola di ghianda scarpine di vernice fatte con la gluma d’un seme di mimosa tappeti persiani d'ali di vanessa e un piccolo CIMITERO = LIBRO DI CONTI fermaglio del cancello e pagine pagine bianche ol ( di tombe piene di addizioni le somme son ben de nelle casse profonde con catenacci di putredine serrature di fetore 30 USIGNUOLO chiavetta d'oro della fontana del chiaro di luna zampillo di mercurio specchi inaffiatoio di diamanti puntaspillo liquido di stelle termometro 50 gradi sopra zero di poesia febbre delirio fosforo lancinante lucciole inferno di ghiaccio cielo incandescente salice piangente doccia di brillanti sulla nudità creola della molle pallone frenato -- odore di violetta -|- arrotini -|-- 6066 = PARSIFAL =. “a 33 pallone frenato +odore di violetta + arrotini + 606 = PARSIFAL PAROLE IN LIBERTÀ venta le Vuw dove erano i chiodi sporgenti sono i fondi palchetti con un resto di ghiaccio di specchi davanti a cu s’aggiustano i capelli grandi covoni con spighe di brillanti e bellissimi nidi di velluto del paradiso le signore striminzite tanto da far scoppiare fuori i fiori grassi gonfi di latte delle mammelle tiro a LOI 0) le signore che prima di andare a letto suonano brevemente davanti allo specchio l'’organetto di seta del loro busto segno dei baci T ì 34 tenuto dalle corde (campane barche impiccati lampade bucato) = una primavera di viole carica alla baionetta di garibaldini + 1000 segantini che segano una immensa foresta vergine incensata come uni cattedrale fresca e profonda come il mare + 1000 arrotini che arrotano spilli di pioggia con scintille di lucciole + 1000 pattinatrici che pattinano su uno specchio incrinato vasto come un lago con pattini con ruote di diamante + 1000 fusi di vecchie centenarie che filano sopra le soglie il sole dei sobborghi + 100 postriboli di gatti in amore e dentro: trombe d'oro di galli i | di mendicanti _——____—ij -|- pozzi di rasoi di tamburi -|- idropisie suicide di contrabbassi SIPARIO cortinaggi d’immensa alcova con sogni sonori colorati a i Funerale d'un cadavere di cera che canta e un cigno di bambagia e una cupola luvorata come un turibolo dove si beve e si grida divina osteria 35 — ll profumo acutissimo di violetta d'una signorina della Galleria mia vicina dirige l'orchestra violini accende e smorza i lumi della ribalta è come il pastore che guida le pecore bianche sul monte primaverile contro il mare pieno d’angeli che fanno il bagno è il campanaio mistico che suona quelle campane incantate sono così dolci e strane e così lontane e sotterranee forse han- servito alle streghe da mortai per preparare irresistibili filtri d'amore il pestello una tibia temprata nel pianto d'un bambino la mistura lingue rospine fosforo di lucciole raschiature di piaghe di crocofissi salnitro di tombe polline di papaveri PRIMAVERA coi fiori neonati nelle fasce verdi (e sempre quel profumo che è il canto del cuculo della torre vuota abbandonata in mezzo ai prati) e un giardino con tanti alberi che sono flauti rosei e violetti dai buchi rotondi escon picchi di note gli zampilli sono barbieri che pettinano con pettini di vetro i capelli a danzatrici ignude inquiete che si mettono a danzare sopra specchi d’argento davanti a una torre imperatrice con la sua corona d’oro merlata in testa seduta pomposamente sul tappeto d’un prato spazzolato da servitori in ginocchio di vento con spazzole di sole e fiori dappertutto come i sassi sentieri di musica porte e finestre di profumo pavoni di profumo colombe di musica poi laggiù lontano in una radura in cui l'erba è dolce come la pioggia pavalumi rosei di ballerine paralumi lilla AVA RAR AMY (/YUW ct di del QI TA” di fiori ballerini paralumi di musica aloni di ballerine con aureole di gonne vaporose fiori che suonano dei profumi rosei tuvchini giallastri donne ignude danzanti fusi d’argento che dipanano aloni di chiaro di luna matasse di fili della vergine profumi illuminanti corolle bocche che ’’palpano carezze’ occhi annegati sommersi dai baci labbra rosei salvagenti dei baci naufraghi onde nere verdi occhi sotto la musica grattugiata dai violini come un polline respirabile come una pioggia d’aghi di profumo freddo | | Î 36 PELLEGRINO curvo stanco piedì che rasciuga collo straccio unto dei suoi capelli CAPANNA d'un eremita con la campanella della colazione e dietro con in fondo monti vescovi azzurri e bianchi inginocchiati Forse quell’eremita è $S. Antonio dal maiale il santo sopra il fuoco patrono dei pompieri Pg ql quella donna è la sua serva n O quel pellegrino vien da Roma È tod ua e sempre quel profumo di violetta c È che pascola le sue bianche pecore paco” Di Ò sulla cima del monte 2 (e) 8 contro il mare profondo È È N in cui si bagnan < < & gli angeli pecore pecore 3 sfinito = facchino di stelle e una donna che fa il bucato ai suoi PECORE 37 poi ancora la chiesa e il funerale del cadavere di cera che canta i catecumeni il pellegrino fanatico li lancia cho s’infiamma gasista che va accendere i fanali mentre le campane stregate soffocano lo spettacolo meraviglioso coi loro spegnitoi Sogno svanito gente gente ch’esce da una fornace spenta + carrozze cavalli automobili automobili guardie case fango fanali nauseosi e curiosi strani Come il tram con le due file d’uomini e donne che si guardano in faccia seduti muti manda il trolley un lampo d’argento tutti si chinano sotto lancia del SANTO GRAAL paesaggio -|- mare -|- temporale -- mendicante = primavera malstogesì -|- 9150 -|- cippsss Cetavatiiag = SliisoiGaom | ad 41 paesaggio + mare + temporale + mendicante = primavera PAROLE IN LIBERTÀ R°°R R R grrR” "Rrrgg Ss R Ss R M A RE IMM ENSA foresta primaverile verde-veronese lunga pioggia d'aprile (aperto fluido filiforme) mercurio serosciare gualcire frusciare gonna organetto pieghe seta = sospensione attraenza leggerezza giardino sabbia polvere i p g 8 gemme innaffiato innaffiatoio arcobaleno nuvole altalene fresche vaganti allungabili automatici CASE vecchie = dadi sporchi tavole-tetti litri-sudici-camini macchie vino alberi callosi giocare morra carte-unte-foglie carte-piegate-tegoli - 42 = UNA GRAN CASA NUOVA Ti è 0 000 ooo cosooooco0c0o0o0o0o0000 00000 000000 sanatorio orfanotrofio occhi taggi pensieri tristezze muri bianchi letti tombe nudità neve tetto rosso grondante assassinio socialismo fiamme = fetta cocomero succulento tagliato zuccherino finestre verdi lucide come specchi prati oceani cantaridi metalli vernice vitreo-appiccicante menta e cinghioni di strade che si perdon lontano e fan girare la ruota della terra vertiginosamente ALBA un gallo che getta in aria l'elmo insanguinato del suo canto 5000 km. sferici gonfiati cielo “|-- 500 km. liquidi romboidali mare -|- 50 km. spiralici monti “|- 20 km. cubi case = 5570 kn. primavera paesaggio riviera monti MONTI MONTI Monti Monti MONTI MONTI MONTI MONTI che montano montare cavalli montare su cavalle progressione depressione erezione galoppi impennarsi nitrire di galli boschi alla base nera viola verde-inglese rocce burroni guglie torrioni aghi seracchi in alto bianchi neve rosea lilla = statue appena sbozzate umide scultura aerostatica nuvole uno Spillo di i fili. 4 43 - pioggia sgonfiare affloscire raggrinzire forse lassù usignuoli grandi come pavoni cantare cantare con voce di leoni cattedrali ciclopiche crollate acquasantiere gelato ghiacciai eni. fanatici venti SOLE 3 SOLE ostia rossa incendiaria barche vele VEL: comunicanti alberi santi in ginocchio battesimo cascata fIMIIIIIIIT’rMrrrrrrrroll![IIrUrrrrrorvrrrrr\r\rerrrerrerl‘IIFrrr (piatto continuo ruvido grattante) ranno fresco d’acqua per la vallata con tante canne pescare pesci argentei guizzanti proprie ombre bb CITTA coste di Francia s'alza e s’abbassa la bilancia d’un aeroplano in un piatto pesa la bellezza del mare nell’ altro quella del cielo apparire immobili calcinate sole A\ Sf 4 i AN + de în. 0° SSTRE, ‘, GIALLASTRE aZ7 © R de de de de de de de spuntare le fresche viole dei colli e suonare suonare le campane (forse convento mi pento state zitti. muri ritti finestre minestre balestre voglia malata stando al davanzale nel crepuscolo mangiare l'erba verde del cortile che beccan le galline bianche creste di ceralacca penne di biacca) sembrano avvicinare magicamente stranamente 20 miglia 44 elastica altalena avvicinare allontanare © sbocciano per la valle tutti i galli rossi 00, 009 09% 090 099099 09% ERI 9090 0 O do do (up (o) col (03 dop col aria sonnolenza incanto GIMITERO zucchero duro cipressi di cioccolata confetture di corone sulle tombe croccanti = torta rettangolare con muro di croci stuzzicadenti giardinetti frutta candita - aiuole (alla notte mente di fanali andare a succhiare gli amanti sentimentali) con lingue golose tra le sbarre rugginose cancelli accarezzandosi i capelli (profondo oscuro abbrividente) quando discenderò se avrò fame la mangerò curiosità delle mie scarpe = nacchere della noia bottoni mio abito = tasti d'osso organetto giubba camino-cappello olletto = bianca gogna cravatta = bandiera impiccato NO N O NO non son così ridicolmente vestito è la mia larva vorace e camminante il peso del mio corpo più non sento il mio respiro è il vento che suona gli alberi il mio sguardo è il sole si diffonde riscalda feconda non si consuma sono uno spirito vene trasparenti s’allacciano tutte le fibre vegetali sono fresche di linfa ho la leggerezza d'un pappo d'argento salgo scendo senza fatica m'annichilo senza dolore mi propago la ROI A corsa da brividi freschi mia pelle è la pelle del î miei capelli sono un prato ronzante alomo-tutto corpo automa bersaglio della’ fischiante UN PRATO ONDULATO topografia colorata di profumi illuminati introrsi diadelfi didinami ironia via via) rotondi elastici trasparenti specchianti papilionacei tubulosi infandibuliformi PE ene ro ORO E = 45 labiati urceolati personati cariofillei crociferi rosati vellutati pubescenti tormentosi immensa carta moschicida di gorgoglii di fruscii di strascichii ragnatele di rumore infinitesimale in cui gl’insetti corrono in bicicletta piste strade lucide fili traguardo uno è un sagrestano campanaro che dà fuoco fiori candele uno è un mendicante cieco che va in elemosina puntellato dai suoi stracci aguzzi uno è un soldato (nostalgia lontananza ingenuità) che va in congedo per la via maestra insegnare imparare con le scarpe a tracolla uno è un prete che sogna uno è na ballerina ignuda freschissima tornita da un vortice di veli altri sono garibaldini con berretti di picchio rossi tristi lenti come bandisti (in camicia) senza strumenti altri bambini neonati cullati sulle soglie dalle loro mamme di foglie L A P R | M AVE R A la cerco già stata inaugurazione ufficiale provinciale (c'era sul giornale) con intervento della nuova banda del temporale e sindaco arcobaleno innumerevoli telegrammi di rondini la notte per il borgo luminarie di ]ucciole spente dai monelli DOV'È DOV'È incontro una vecchia (chissà se ha uno specchio) occhi rossi di coniglio viso rugoso verde di lucertola mani adunche coriacee zampe di corvo centenario carogne pestilenza guerra piedi legnosi cenci capelli stoppa pidocchi tigna forse è la primavera travestita se la toccassi chissà miracolo miracolo mi fa schio RIBREZZO CHE LEZZO passa passata lontana s'è fermata dietro un albero è entrata nella scorza ha allargato i suoîi stracci in un prato versicolore ha gonfiato i capelli con le mani è diventata una mimosa in fiore una casa deserta una sola finestra aperta sul mare sulla soglia della porta abbagliante di sole forno di specchi un galletto immobile monta la guardia accanto alla garritta di un cane confessionale forse sta qui ho paura ho paura qualche ‘ & sventura sulla siepe intorno di giorno quei pannolini e bucato d’angelo neonato quel gallo metallizzato forse dentro morti putridi in bare allineate colanti i miei morti fuggo via fuggo via il gallo canta esce una donna sparisce il sole piange un bimbo dondola una culla poi più nulla più nulla CASTEL D'APPIO N: SR verdì d'edera che ha cuore del passato © ginestre fiori senza foglie 100 quintali d'odore tutti i lemuri della valle le notti di tempesta vengono ad ululare a prova con il mare Uuuuuh UVuuuuh YUuuuuuuuuh Uuuuuuh Uuuuh UUUUUUH www HUH UUUH funerale in ordine sparso di seminaristi passeggiata boccata d’aria nera nubilità giorno di vacanza frutta doppia pietanza poi fuga gambe levate moltiplicate corsa d'un ponte poi laggiù cordata d’alpinisti violinisti futuristi equilibristi ciclisti altissimo monte dei pali telegrafici e treni treni cubi lava che un. insetto fischiante fumante trascina velocemente nelle sue tane gallerie correndo su gambe magri intrepidi attraverso dorso lucide diritte infinite binari nuvole sopra nuvole tosatura pecore tutto il mondo il sole pastore con le forbici. di un aeroplano ammucchiamento tutto cotone mercerizzato cotone Judia verso porto lunare crolli sansoniani colonne fiorite bagnate rugiada fresche come donne che danzano mostrando gambe appetenti promettenti tamburo tuono ventriloquo boato un lampo bandiera spiegata una scarica elettrica allarme di \ RAT Uni XI FTEesneneN=NN NI cieoeaeE][/\yyyyi ERIN LUN QU N IN IN VANI TT MK TT TTT“N«.‘x (dolcezza coricarsi morire) alberi soldati verdi sparare sparare in piedi inginocchiati trincee burroni siepi case donne masticare cordite fulmini con gronde mitragliatrici ad acqua raffica vento avanzare terribile cavalleria bianca onde assalti assalti assalti travolgere accampamento spiaggia capanne bagni cipressi-ufficiali dirigere battaglia su vetta monte carneficina torrenziale stupri umidi saccheggi liquidi = 47 sue VITTORIA RESURREZIONE VERDE alberi soldati sgocciolanti gloria giuocare prati foot-ball sole capostazione italiano cOBAL pi ENO (impermeabile pneumatico gazoso ruscellante) freschissimo gelato alla vaniglia alla fragola alla menta con panna montata di nuvole fondenti dirigibile tricolore immensa ghirlanda funebre primavera nazionale CIELO profondo navigabile specchiante MARE inzuppato goloso sibilante campane campane A Cal È A À dan di don gdam suonare suonare suonare rintocchi lunghi 1 km. rotondi come palle (vibrante perforante profondo magico identificato) t: ( VINO avvicinare stranamente la città 8 P $ qs appassire lentamente nella cartavelina-nebbia le viole | 48 monti costa Francia scendere r gambe di gomma incontrare una sonagliera un rosario balzante di suoni al collo d'un galoppo incontrare un mendicante — straccio vestito commesso viaggiatore della fame che va sul toboga della via maestra lungo il mare rotondo sotto il sole biondo coi suoi piedi lunghissimi 100 km. NTIITITTYT)), 3 RIO ora F 4 PR II s lr Ti POV: % OTO AIR, r ;YIIITIITP), TWrryrrrrrrrrro Tr px1rLFIIILIITITIrry STEN Prrr , MARE quest'altro mendicante azzurro triste stracci di vele barcacce scarpacce f che fanno ucqua suonare instancabilmente per le vie sotto le finestre 49 — (la notte i tasti balzanti madreperlacei sono le luci magiche Mentone Montecarlo) a asti balzanti elemosine sputi tisici oh come. insiste come insiste il suo IMMENSO VERDE 7 GN I O RAREFAZIONI Autoritratto . 0 È 6 + È Specchio x "i n Ù i, o Camera sentimentale , ù o Il Palombaro î a a h o 5 PAROLE IN LIBERTÀ Bucato + bagni + ballo = primo amore . Campana di chiaro di luna... . olezgio - Ure Pallone frenato + odore di violetta + arrotini + 606 = Parsifal Paesaggio + mare + temporale + mendicante = primavera . 13 17 23 27 33 41 Edizioni f L'ESILIO. Romanzo di Paolo Buzzi, vincitore del 1° Concorso di « Poesia »: Parte Prima: Verso il baleno (copertina di Enrico Sacchetti) Esaurito Parte Seconda: Su l’ali del nembo (copert. di Enrico Sacchetti) Esaurito Parte Terza: Verso la folgore (copertina di Enrico Sacchetti) Esaurito L'INCUBO VELATO. Versi di Enrico Cavacchioli, vincitore del 2° Concorso di « Poesia » (copertina di Romolo Romani) Esaurito D'ANNUNZIO INTIMO, di F. T. Marinetti Crane dal fran- cese di L. Perotti) . . . . +... + Esaurito LE RANOCCHIE TURCHINE. Versi di Enea CAVASSnISIei citore del 2° Concorso di « Poesia » (copert. di Ugo Valeri) Esaurito ENQUÉTE INTERNATIONALE SUR LE VERS LIBRE et MANIFESTE DU FUTURISME, par F. T. Marinetti. Esaurito AEROPLANI. Versi liberi di Paolo Buzzi, col Secondo proclama futurista, di F. T. Marinetti . . . . so0E . + Esaurito L’INCENDIARIO. Versi liberi di Aldo Palazzeschi, col Rapporto sulla Vittoria futurista di Trieste . . . - «+ + + + Esaurito MAFARKA IL FUTURISTA. Romanzo di F. T. Marinetti, tradotto da Decio Cinti (Processato e condannato. Due mesi e mezzo di prigione all'autore) . . . + + . Sequestrato DISTRUZIONE. Poema faturista di Ta T. Marinett, cai Primo Processo di a Mafarka il Futurista n . . . + Esaurito POESIE ELETTRICHE. Versi liberi di @dtk ‘Geena: Esaurito IL CODICE DI PERELÀ. Romanzo futurista di Aldo Palaz- TOOL cea . . + + Esaurito LA BATTAGLIA DI TRIPOLI vissuta e cantata da F. T, Ma- rinetti . . . . . + + + + Esaurito LA BATAILLE DE TRIPOLI VEE et Flealeo par F. T. Ma- rinetti a . DANCE «. «+ Esaurito IL CANTO DEI MOTORI. Versi liberi di Luciano! Folgore L. 3,50 I POETI FUTURISTI. — Rivista annuale del lirismo futurista. (Anno 1912-18). . . . E ANE A e Zra MUSICA FUTURISTA, di Balilla Pratella (Riduzione per piano- forte, coi tre Manifesti della Musica de Copertina di Um- berto Boccioni). . . . . . |. fi deo "ps ZANG-TUMB-TUMB (Adrianopoli - l'ottobre 110) — Parole in libertà di F. T. Marinetti. . . . ea alia PITTURA SCULTURA FUTURISTE, di ISseeioni con 51 ripro- duzioni di quadri e sculture di Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Soffici . . e elet CAVALCANDO IL SOLE, versi i liberl di E. Cavacchioli = Lit9= PONTI SULL’OCEANO, versi liberi e peole in libertà di Lu- ciano Folgore . . . Ret) PE * L’ELLISSE E LA SPIRALE gm sE Parole in iper) di Paolo Buzzi ae ra .-. L4_- GUERRAPITTURA (Futurismo politico - Digamina plastico - 12 Disegni guerreschi - Parole în libertà) di Carrà . . . L.3,- RAREFAZIONI e PAROLE IN LIBERTÀ di Corrado Govoni L. 3,— GUERRA SOLA IGIENE DEL MONDO di F. T. Marinetti L. 2,— Presso lutti i principali librai d'Italia e presso ta DIREZIONE DEL MOVIMENTO FUTURISTA: MILANO - Corso Venezia, 6i ituriste di “POESIA,, MN #0 TARE Hg 8 4,° migliaio ‘L18.000